giovedì 28 gennaio 2016
giovedì 14 gennaio 2016
Il Fluismo
INCONTRA VIA MARGUTTA 51 e la Feedya Art Foundation
Via Margutta 51 e il suo cortile, Santa Sanctorum dell’Arte romana tra il 1930 e il 1970, che si vorrebbe far tornare al centro del dibattito artistico, vede il Fluismo impegnato su due eventi: la presentazione dei Tratti dell’Anima di Francesca Benedetti e l’incontro del Futurismo di Sebastiano Carta e il Passato del Tempo del Sogno degli aborigeni australiani ‘legati insieme’ in un confronto senza uguali.
Ore 17.00 Francesca Benedetti.
Sono anni, ormai, che Francesca Benedetti propone i suoi Tratti dell’Anima una tecnica innovativa per ciò che riguarda il disegno. Tutti possono disegnare ad occhi chiusi scoprendo di essere veri artisti. La mano scivola leggera sul foglio infrangendo i codici del perfezionismo e del condizionamento. Da semplici ‘scarabocchi’ si leggono i tratti salienti dell’invisibile e dell’impensato che sono in ognuno di noi fin dalla nascita. Sarà, dunque un incontro emozionante con Francesca per scoprire e approfondire il vero significato sui fenomeni della vita non visibile, erroneamente creduti inaccessibili, per alcuni, addirittura inesistenti.
Ore 18.00 Clara Orlandi.
Clara Orlandi propone la sua arte figurativa, Antonio Biondi darà voce al didgeridoo e Noemi Bordi, Mirko Cottini e Giuseppe Saltarelli interpreteranno il Mito della Creazione secondo la tribù degli Arunta.
Intervista di Lorena Fiorini
Un futurista come Sebastiano Carta e la cultura aborigena australiana. Per gli occhi grigi di una story teller romana il vecchio carrubo di Via Margutta 51 si è trasformato in un sicomoro.
Recentemente, questo cortile-gioello del rione Campo Marzio noto in tutto il mondo artistico e culturale fin dagli anni ’30 e, anfitrione nel ’53 del capolavoro cinematografico di William Wyler Vacanze Romane interpretato da Audrey Hepburn e Gregory Peck, dopo anni di silenzio è tornato a nuova vita grazie all’Associazione Feedya Art Foundation (per la cura di Diana Alessandrini) in collaborazione con il Centro Regionale Sant’Alessio Margherita di Savoia che mette a disposizione gli spazi. Questi spazi ospitano fino al 14 febbraio un grande artista come Sebastiano Carta.
È proprio per parlare di questa nuova ‘vita’ del cortile che Clara Orlandi, story teller della cultura aborigena australiana, mi ha rilasciato, di recente, un’intervista di cui riporto alcuni stralci:
«Quando si entra in un luogo – afferma la Orlandi – bisogna osservare con tutti gli occhi che abbiamo a disposizione. Bisogna socchiuderli, gli occhi, per ascoltare con quelli del cuore e della pancia. Bisogna ascoltare l’aria con i suoi odori, i suoi rumori, il corpo eterico dei colori: ogni cosa, ogni pianta parla, così che questo luogo diventa un santuario, dove, il carrubo che troneggia nel bel mezzo del cortile, in realtà, vorrebbe essere un sicomoro. Sono anni che svolge le sue funzioni di Grande Saggio mantenendo il suo ruolo!».
«Mi meravigliano le sue parole! Perché proprio un sicomoro e che ruolo ha quest’albero in questo cortile?».
«Ah! Lui è il Signore del cortile. Tutte le piante qui lo rispettano e chiedono consiglio, è lui il giudice di ogni contesa, è lui che, in fondo, decide se un evento è buono o cattivo, è lui che ha raccolto nel tempo tutti i pensieri degli umani che sono passati in questo spazio. Proprio, come le donne del Basso Egitto partorivano all’ombra delle sue chiome, così, qui egli è dispensatore di vita!».
«Suggestiva quest’affermazione. È la prima volta che sento parlare del ruolo di un albero!».
«Ciò è comune per gli aborigeni australiani, secondo la loro cultura, ogni cosa ha un’anima che ci parla, basta saper ascoltare. Sarà un onore per me avere la possibilità di esporre alcuni dipinti nella sala che ospita le opere di un Artista a tutto tondo come Sebastiano Carta. La Luna degli Antenati che illuminava le notti di questi giorni, complice del ‘sicomoro’, non solo ha riportato Carta a casa, in questi luoghi, i luoghi della Casa Rossa, ma ha creato un ponte invisibile fra il fuoco ardente della sua anima e il mondo sconosciuto e misterioso degli Aborigeni australiani. Gli Antenati lo hanno riconosciuto come uno di loro: ossuto e scapigliato, barba folta e baffi. A lui, così proiettato nel Futuro, hanno insegnato la storia del Tempo circolare dove tutto ritorna. E lui sarà qui con noi il 30 gennaio ad ‘accompagnare’ la voce al popolo aborigeno. L’arte non conosce confini».
«Com’è possibile tutto ciò? Come può avvenire fisicamente questo contatto?».
«Come si può entrare in contatto con i Jun-ar, questi signori del bosco? Come si può abbreviare lo spazio temporale che ci separa da loro? Loro non conoscevano la scrittura, ma ciò non vuole dire che non conoscessero il mondo dell’arte e della poesia, perciò hanno tramandato gran parte delle loro esperienze tramite le arti figurative. Fortemente ispirata al loro mondo, vorrei presentare un tipo di pittura che chiamerei di ‘iniziazione’ che immetta nel mondo del mistero, dei loro misteri dove tutto è possibile, luoghi e habitat ideali di ogni artista, dove tutto è già scritto e aspetta solo di vedere la luce. Il sogno, il mito, il rito, la voce, il colore, il suono, possono prendere per mano e condurre nel bush, questo luogo lontano e sconosciuto. Qui Carta avrebbe potuto disegnare liberamente le sue origini fatte dei giardini e vulcani del suo immaginario, avrebbe potuto cantare e raccontare la sua anima libera. Le amare parole “Noi siamo perversi, o illusi incantati, o deserti. Dipingere è un togliersi di mezzo” non avrebbero avuto spazio nel bush. La pittura del bush ci parla, si anima attraverso il colore, racconta qualcosa, fa riflettere. Il colore simbolo che apre e genera un pensiero denso di significato ci trasporta in altri mondi: i mondi del sicomoro che attraverso le sue solide radici può spiccare il volo e trasportare sotto la sua ombra uomini, luoghi, paesi, culture diverse».
venerdì 8 gennaio 2016
Procediamo con i nostri incontri nel salotto del Fluismo
primo Fluinaw del 2016
Domenica 24 gennaio alle ore 16.30
Il tema di gennaio è il Rito d’Iniziazione
L’incontro è aperto a tutti
Intendiamo così accogliere i nuovi partecipanti
Rito dal lat. Ritum, dal sanscrito Rtam, quindi ritmo, armonia. Dal greco ha la stessa radice di numero cioè Aritmòs, quindi nel ritmo dobbiamo inserire l’ordine attraverso un codice, il numero, appunto. Un complesso di atti codificati svolti secondo la norma.
L’iniziazione è iniziare un ‘ritmo nuovo’ pieno di armonia.
Clara Orlandi
giovedì 31 dicembre 2015
Solo in apparenza siamo intrappolati nel Tempo perché si può sempre spiccare il volo, basta volerlo. Il Tempo non è lineare ma circolare e dunque è un Tempo Infinito. E' in questo Infinito che il Fluismo accoglie con gioia il Nuovo Nato Buon, anzi, Buonissimo 2016 e un grazie al 2015 che ci ha portati qui dove siamo ora!Il Tempo non passa e se ne va senza lasciare traccia, ma rimane con noi, dentro di noi e porta solo ricchezza.
Clara&Francesca
martedì 22 dicembre 2015
BUON NATALE 2015
Carissimi Amiche e Amici del Fluismo
Tutti noi siamo in cammino.
Dal momento della nostra nascita abbiamo intrapreso un Viaggio e, come ogni anno, il Natale e il Nuovo Anno ci ‘portano’ nella SALA D’ATTESA DOVE SI RINASCE PER INCROCIARE COINCIDENZE E MUOVERSI NELLA MAPPA DELLA SPECIE UMANA.
IL FLUISMO E' LA MANO CON CUI FORGIAMO LA REALTA' PRESENTE E FUTURA, CONSIDERATO CHE LE INNUMEREVOLI MANI DEL FLUISMO SI APRONO SULLA FINESTRA DEL MONDO.
L’ANGELO SUONA PER NOI UNA MUSICA DOLCE CHE APRE I CUORI ALLA PACE, ALLA GIUSTIZIA, ALL’AMORE, ALLA VERITA', ALLA MISERICORDIA.
Auguri da Francesca e Clara
lunedì 16 novembre 2015
FLUISMO E POESIA
Fabio Giordani con il suo Credo anche quest’anno è stato premiato per la sua partecipazione al 15 Concorso di poesia edita e inedita Terzo Millennio CAPIT.Sabato 24 ottobre, alle ore 16.00, la Sala delle Conferenze di Palazzo Massimo alle Terme, meglio conosciuto come Museo Nazionale Romano, era gremita di gente. I presenti si sono trovati immersi fra miti e storia della vita quotidiana romana: uomini, donne, pugili, discoboli, ermafroditi ma soprattutto i busti ritrattistici di età repubblicana e imperiale che rilasciano quasi sommessamente intravedere, a un osservatore più attento, storie di anime dietro le pieghe dei volti. Poesia moderna, dunque, accolta da un passato ancor vivo dove tutto fluisce in un unico messaggio di vita, dove tutto si ripete, dove l’arte fa, ancora una volta, da collante per lasciare la speranza al cambiamento. Il Credo di Fabio rivela il suo amore profondo per l’Universo e per la fonte inesauribile dell’arte poetica. Grazie Fabio, per averci ancora una volta emozionato.
CREDO
CREDO NELL’AMORE,
CREDO NEL SUO AUTORE
E CHE, TANTO BASTA,
A DIVENTAR POESIA!
POESIA,
SUBLIME ONDA
CHE SI INFRANGE
SULLA SPIAGGIA DELLA
MIA MEMORIA
E, PODEROSA AL PAR DEL
MARE
LA DIVORA
QUESTA E’ LA MIA FEDE,
FEDE DI POETA
CHE ALLA REALTA’ NON SI
SNATURA
E TORNA A FIORIRE
AD OGNI PRIMAVERA
Clara Orlandi
martedì 13 ottobre 2015
Uomini e donne a confronto
si propone un FLUINAW* il 24 ottobre dalle ore 15.00 alle 20.00 dal titolo:
Uomini e donne a confronto visione antropologica, energetica e spirituale per conoscere e risolvere la conflittualità di genere
In armonia con la visione del Fluismo si propone una nuova tecnica di informazione: il Fluinaw. A metà fra una conferenza e un seminario, il Fluinaw si sviluppa attraverso una vera e propria ricerca: un percorso logico per ‘condurre a’. Non più un relatore o un conduttore che ha sviscerato un tema secondo il suo personale punto di vista, ma un vero percorso, attraverso la ricerca dal vivo di ogni partecipante . Attivando così la mente a non seguire un tracciato già sviluppato da altri, ma ad utilizzare la tecnica del principio e del livello, si risveglia la capacità di pensiero e di discernimento a livello quadrimensionale, l’unica possibilità che abbiamo di risolvere le difficoltà della vita.
L’incontro abbraccia le due visioni quella del mondo femminile e quella del mondo maschile e intende dimostrare che tale conflittualità si sviluppa su un piano fisico-energetico-mentale.
La situazione di conflitto cambia notevolmente quando le abituali dinamiche di relazione incontrano la dimensione spirituale. Tutto ha inizio da una errata interpretazione/traduzione della Genesi (che a sua volta si rifà a una Luce primordiale ancora più antica) tenuta nascosta per millenni e che va ora spiegata alla luce della ‘nuova’ fisica quantistica.
Clara Orlandi vi aspetta nel salotto del Fluismo in Via Giacomo Marcocchia, 47, Roma per vivere insieme questa nuova affascinante avventura.
Il lavoro sarà corredato da un’ampia bibliografia.
È previsto un tea-break. Clara tel. 3338881608 - 065032716
*Flui: radice di Fluismo, n significa cose prodotte, create, successo nel produrle; a significa principio, potenzialità, energia da utilizzare, metterci il cuore; w significa il nodo, il limite che deve essere sciolto.
Iscriviti a:
Post (Atom)








