domenica 8 marzo 2015

FLUISMO SPIN DREAMS COMPANY Intervistiamo oggi, Sabrina Zunnui cantante e attrice ma…non solo!




Clara:  Ciao Sabrina! Sentiamo un po’ cosa ci racconti della tua passione artistica divisa fra canto e recitazione…
Sabrina: E' una passione nata come per molti, credo, da piccolissima. Non so cosa fosse più importante se la recitazione o il canto, così ho lasciato che le cose andassero un po’ da sole. Ho portato avanti lo studio di ambedue le discipline poi la vita ha fatto sì che il canto fosse la forma d'arte più presente. Ma la recitazione ha fatto incursioni più e più volte, fino a diventare negli ultimi anni abbastanza presente. 
Clara: L’arte è dunque molto importante per te…
Sabrina: Sì è così. Per me è impossibile pensare alla mia vita senza potermi esprimere artisticamente e l’arte infatti è stata la mia scelta di vita. 
Clara: Cosa significa per te essere un’attrice?
Sabrina: Essere attrice significa poter esplorare la vita attraverso mille vite quanti sono i personaggi che posso interpretare, è esplorare la complessità di questa esistenza come l'amore,  i disagi, le paure, le gioie e le sconfitte di ogni personaggio. Il non rimanere confinata in un unica possibilità che è data da una sola vita, è comprenderla in tutte le sue sfaccettature.  In fondo è sentirsi un po’ immortali!
Clara:  Immortali e trasportati nei mondi immensi della fantasia…
Sabrina:  E’ proprio così! Il teatro è un posto incantato dove tutto può succedere, dove anche con una sola sedia e una luce puoi trasportare il pubblico in un’avventura  incredibile o nell'intimo di un personaggio.  Il cinema è un altra magia assoluta con cui non ho avuto molto a che fare ma non dispero !!.
Clara: Ma veniamo al canto!!
Sabrina: Il canto è l'anima che vola e si espande immediatamente in un istante nello spazio e nel cuore degli altri. Significa entrare nell'intimo di coloro che mi ascoltano e raccontargli il mio mondo e il mio sentire. E’ un desiderio di comunicare, diretto, senza filtri. E' la bellezza del suono nel senso più puro ed essenziale, questo anche perché insegnando tecnica vocale sono abituata a ricercare la perfezione e l'uso più salutare dello strumento vocale e quando vedo i miei allievi che fanno dei progressi e raggiungono risultati insperati per me è una vittoria oltre che professionale, umana, perché in ognuno di loro vedo brillare una luce nuova. Negli anni si è aggiunta anche la scrittura di testi di canzoni, monologhi e poesie  a completare il desiderio di esprimermi e raccontare il mio mondo ma anche ciò che vedo intorno a me ed è bellissimo!

Clara: Complimenti, Sabrina, per la tua arte a ‘tutto tondo’!!!

martedì 3 marzo 2015

“IL SOGNO DEL GRANDE SPIRITO“

Intervista a Chiara Sposìto, danzatrice e coreografa

Clara: Ciao, Chiara. Hai iniziato molto presto a danzare?
Chiara: Ho iniziato danza quando avevo sei anni e non l’ho più lasciata tanto che a 10 anni ho cominciato a farla professionalmente entrando all’Accademia Nazionale di Danza.

Clara: Qual è il tuo rapporto con la danza?Chiara: In realtà nella danza mi sono sentita subito a mio agio, avevo tanta voglia di esprimermi e mi sentivo bene a farlo attraverso il mio corpo.
Clara: Il corpo inteso come strumento? E’ questo quello che intendi?
Chiara: Sì attraverso la danza mi sono sentita libera e, mi sento ancora, di esplorare le mie emozioni e donare agli altri, mentre danzo, il mio mondo. 
Clara: Grazie, Chiara, ci vediamo presto sul palco!




sabato 28 febbraio 2015

Oggi sto intervistando uno degli interpreti principali: il giovane Mirko Cottini

Fluismo Spin Dreams Company 

Presenta gli artisti che prenderanno parte al " IL SOGNO DEL GRANDE SPIRITO "



Clara: Ciao Mirko, sei così giovane che credo non avrai difficoltà a dirmi quanti anni hai.
Mirko: Sono nato a Urbino il 5 maggio 1999.
Clara: caspita sei davvero giovane, ma quando hai iniziato a interessarti alla recitazione?
Mirko: Sì. Ho iniziato molto presto, grazie a mia madre che ha reso possibile un mio grande desiderio,  all’età di soli cinque anni mi ha iscritto a un percorso artistico proposto dalla Compagnia teatrale Emozioni in Teatro di Stefano Tomassini. E’ qui che ho iniziato a comprendere che il magico mondo del teatro sembrava fatto su misura per me. 
Clara: Dunque sei un allievo di Stefano Tomassini?
Mirko: No, a dire la verità è stato lui ad appoggiare la mia idea, dopo circa sette anni di studio, di iscrivermi alla scuola Artés di Enrico Brignano.
Clara: Certo, è uno studio impegnativo per tempo e, non solo…
Mirko: Sì costa tanto sacrificio impegnarsi regolarmente, per fortuna dal punto di vista economico, ho vinto una borsa di studio per l’anno accademico 2012-2013, presentando il monologo La tigre e la neve e dal dicembre di quest’anno faccio regolarmente parte della Compagnia dei Giovanissimi di Brignano.
Clara: Complimenti! Ti piace il ruolo che ti è stato assegnato nel Sogno del Grande Spirito?
Mirko: Sì moltissimo, come sempre quando posso recitare mi sento libero di essere me stesso mettendo da parte anche quel pizzico di inibizione e timidezza che a volte mi prende…
Clara: Ti auguro un grande successo, per questo lavoro e per la tua vita futura!

giovedì 26 febbraio 2015

FLUISMO SPIN DREAMS COMPANY Presenta Marta Lombardi Simoni attrice e regista dell’atto unico "IL SOGNO DEL GRANDE SPIRITO"


                       
IN CARTELLONE AL Teatro Italia il 18 marzo ore 21.00
In occasione dei trenta anni dalla fondazione dell’ANLAIDS Lazio





Mi ha molto colpito l’asserzione di Marta “Tutti possono recitare” perciò le chiedo di spiegarmi un po’ il suo pensiero.
Marta: Non lo dico tanto per dire ma per esperienza. In anni di studio, insegnamento e regia si è via, via fortificata in me questa convinzione.
Clara: Questo tuo modo di pensare mi rallegra! Io, ad esempio, sono rimasta ferma alle noiosissime lezioni di dizione …
Marta:  Un buon attore non è a mio avviso colui che con una perfetta dizione ci intrattiene con testi più o meno classici. La recitazione ''da palco'', teatrale richiede una forte commistione tra tecnica ed emotività. La tecnica si apprende, di emotività ne siamo tutti forniti.
Clara: Grazie, Marta, per farla così facile! Ma come si fa a mettere insieme questi due aspetti senza sbagliare non credo sia semplicissimo…
Marta: Un grande attore è colui che, veicolato da buone capacità tecniche, ci trasporta in luoghi ed epoche lontane, con quella magia narrativa tipica dei bambini quando giocano  per i quali una scopa è REALMENTE UN CAVALLO, un bastone REALMENTE una spada. 
Clara: Bisogna crederci, dunque!
Marta: E’ proprio così! Tutti possono recitare. Basta una buona dose di slancio, di caparbietà e di generosità emotiva. 



Vogliamo farvi conoscere due giovani artiste Federica Astuti e Valentina Callori, allieve della scuola di danza Opera d’Arte.

Fluismo Spin Dreams Company
Continua la presentazione degli artisti che prenderanno parte allo spettacolo
        Il Sogno del Grande Spirito 
        che si terrà il 18 marzo al Teatro Italia alle ore 21.00

Vogliamo farvi conoscere due giovani artiste Federica Astuti e Valentina Callori, allieve della scuola di danza Opera d’Arte.
Federica Astuti, Federica Vari e Valentina Callori

Clara: Vorrei  chiedervi che cos’è per voi la danza.

Valentina: La danza è il mio sogno, quel sogno che sta crescendo insieme a me, significa anche forza, dolore, sacrificio, amore, sfogo, libertà, voglia di fare ... Qualcosa che mi appartiene da sempre e che per sempre mi apparterrà: la danza. Accompagna la mia vita da ormai 18 anni ed è parte essenziale di me.

Federica: Per me la danza è uno dei punti fermi della mia vita, mi accompagna dall'età di sei anni e c'è sempre stata...rappresenta una valvola di sfogo nei momenti in cui spaccheresti il mondo, un amore incondizionato nei periodi in cui tutto va bene, una sfida nei momenti in cui ti misuri con nuovi passi o quando prendi parte ad un concorso con più partecipanti, una mano a cui aggrapparti quando ti senti sola.

Clara: Data la vostra giovane età penso abbiate ancora in mente l’approccio emotivo alla danza, non so qualcosa sulla prima volta che vi siete trovate su un palco…

Valentina: È impressionante come a distanza di anni io possa    provare ancora le stesse ed identiche emozioni di una volta ... La tensione e la paura prima di entrare in scena, la stessa adrenalina e grinta ballando su un palcoscenico, la gratitudine e la contentezza di un semplice applauso. La danza è un arte, la mia arte, il mio orgoglio, il mio sentirmi completa . Mi ha cresciuta, formata, ed educata ed io ho saputo ripagarla con amore, costanza ed impegno.

Federica: Proprio pochi giorni fa, mentre riguardavo tutti i miei tutu', mi sono resa conto dei mille ricordi e le duemila emozioni che mi danno ancora oggi solo guardandoli…a partire da quelli ormai minuscoli fino ad arrivare agli ultimi…della danza non dimenticherò mai la bellezza, l'eleganza, il rigore, la disciplina, il sacrificio e la forza...porterò sempre nel mio cuore e nella mia mente l'odore del parquet, della pece, l’emozione del teatro, la paura che si prova proprio lì, dietro la quinta, un attimo prima di entrare in scena…

Clara: Grazie ragazze per le vostre belle parole, mi avete riportato indietro nel tempo. Ora vi svelerò un segreto. Immaginatemi a quattro anni in tutù celeste con le stelline sul corpetto e le minuscole scarpette fatte su misura, immaginatemi alla sbarra in una scuola di danza in quel di Firenze, poi purtroppo la mia famiglia si è trasferita a Roma in un quartiere periferico della capitale… ho dovuto rinunciare subito al mio sogno. Per tanto tempo ho conservato tutù e scarpette come una reliquia in una scatola che però è andata perduta durante un trasloco. Mi rivedo in voi e nell’entusiasmo che mi avete trasmesso. Grazie, non vedo l’ora di seguirvi sul palco!

Valentina: Ti capisco Clara! Ora più che mai riesco a far tesoro di tutti i miei sacrifici, perché finalmente ho la possibilità di poter trasmettere ed insegnare tutta la mia arte e la mia disciplina a delle piccole ballerine, che come me alla loro età , hanno una gran voglia di ballare. Quindi ti vedo fra le mie allieve! 

Federica e Valentina: Grazie a te per l’intervista!



TEATRO ITALIA con Il Sogno del Grande Spirito in cartellone il 18 marzo alle ore 21.00.



martedì 24 febbraio 2015

La neo nata Fluismo Spin Dreams Company è costituita da diversi artisti che vorremmo intervistare e presentarvi uno ad uno.

INUTILE DIRE CHE TUTTA LA COMPAGNIA E’ IN FERMENTO! Meno di un mese ci separa dall’esordio della neo nata Spin Dreams Company al TEATRO ITALIA  con Il Sogno del Grande Spirito in cartellone il 18 marzo alle ore 21.00.
A rilasciare questa intervista è la brava danzatrice e coreografa Federica Vari. Non ho avuto bisogno di rivolgerle molte domande perché Federica è come un fiume in piena e, dopo aver accennato al lavoro da fare per lo spettacolo, ‘vado subito al sodo’ e le chiedo:
Clara: Federica, cosa significa per te danzare?
Federica: Nasco danzatrice dentro. Nell’anima. Unica mia intoccabile linfa di vita, capace di coinvolgermi e sconvolgermi allo stesso tempo. Il mio carattere, i miei stati d’animo, le mie emozioni e le mie inquietudini, vengono espresse al meglio attraverso i movimenti del mio corpo. Grande fonte di comunicazione. Inizia dove la parola si arresta.
Clara: Complimenti Federica, la passione che ci metti si percepisce dalle tue parole, ti esce direttamente dal corpo e travolge ogni mio pensiero. Vorrei semplicemente chiederti. Cos’è per te un danzatore?
Federica: Ti rispondo subito. E’ un attore privato della parola. Danzare è un po' come parlare in silenzio. E’ come dire tante cose…senza usare una sola parola. E’ un grido sordo che mi commuove dentro, attraverso il quale tutto diventa possibile. Penso che ballare significhi confrontarsi costantemente con se stessi. E’ l’arte dell’onestà. In quei momenti non puoi mentire, ti mostri per quello sei. Nel bene…e nel male.
Clara: Mi piace molto quello che asserisci a proposito dell’arte dell’onestà e che in quei momenti non puoi mentire. E’ da questo che si vede un vero artista. Non mentire significa essere se stessi fino in fondo, senza paura; significa mettersi al servizio dello spettatore, di chi osserva oltre che dell’arte stessa. 
Federica: E’ vero, è un mettersi al servizio dell’arte non solo per realizzare me stessa ma anche per avere la gioia di trasmettere ad altri ciò che io provo per la mia arte. Nella nostra scuola di danza "Opera d'Arte" in cui dal 2000 io insegno danza modern-jazz e mia sorella Elisa Vari danza classica, ho ricevuto grandi soddisfazioni da tutte le allieve che ho avuto in sala ed in particolar modo da due nostre allieve, promettenti, costanti e caparbie nello studio, che dopo 15 anni di lavoro con noi, oggi abbiamo voluto al nostro fianco nel ruolo di assistenti, dando loro modo di avvicinarsi anche alle prime esperienze professionali. Questo spettacolo sarà un'ulteriore occasione per far sì che Federica Astuti e Valentina Callori possano esprimersi artisticamente, affiancandomi in una delle coreografie previste. 
Clara: Molto bene, siamo impazienti di vedervi sul palco! Grazie Federica per la tua arte! 
Federica: Sono io che ringrazio la danza. E’ alla danza che devo la disciplina ed il rigore con cui vivo, lavoro e respiro.